DA NEW YORK A DUBAI TUTTI PAZZI PER L’ANTIPASTO ALL’ITALIANA, EMBLEMA DELL’ITALIAN STYLE A TAVOLA

LA TENDENZA. Simbolo delle migliori tradizioni culinarie locali e dell’Italian Style nel mondo, l’antipasto all’italiana resiste alle nuove mode gastronomiche della cucina etnica o esotica e sempre più apprezzato all’estero anche da celebrities internazionali, sinonimo di convivialità e condivisione. È considerato da 6 italiani su 10 (58%) il miglior modo per cominciare un pranzo e da 4 su 10 (42%) per iniziare una cena. Perciò non può mancare quando si mangia tra amici (53%) o con parenti (47%).

IL DOCENTE. “L’antipasto è una creazione tutta italiana che serve a stimolare l’appetito – afferma Lucio Meglio, Docente di Sociologia dei processi culturali all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale –. Dal punto di vista sociale rappresenta l’inizio dell’incontro tra i partecipanti al banchetto. Ogni comunità ha costruito attorno alla tavola i propri usi sociali e culturali e ha creato un suo ‘menù sociale’, ossia un insieme di pietanze che, assieme al dialetto o ai costumi, rappresenta la propria identità”.

LO CHEF. Lo chef stellato Pietro D’Agostino del ristorante La Capinera di Taormina propone una sua interpretazione dell’antipasto all’italiana: “Nel mio sformatino scelgo le verdure seguendo la stagionalità e selezionando con cura patate, melanzane, zucchine e peperoni, che lascio cuocere lentamente in forno con un pizzico di sale, pepe e noce moscata. La particolarità consiste nella delicata crema sulla quale viene servito, ottenuta con due formaggi tipici siculi, il fiore sicano e la vastedda del Belice. In questo modo porto in tavola i profumi e i sapori della mia Sicilia”.

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IL NUTRIZIONISTA. “L’antipasto all’italiana classico ha il vantaggio di essere composto da prodotti di alta qualità, che lo rendono ottimale dal punto di vista nutrizionale, perché contengono proteine di alta qualità – afferma Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo all’Università Campus Bio-medico di Roma – ma sono particolarmente calorici. È necessario aggiungere verdure fresche e di stagione per ridurre l’assorbimento dei grassi e apportare fibre, polifenoli e antiossidanti”.

OLTREOCEANO. Quella dell’antipasto all’Italian Style è una tendenza internazionale. La “Trattoria Joanne” della famiglia di Lady Gaga a New York propone la “Tuscan bean salad”, un’insalata di fagioli toscani con funghi, olive e pomodori secchi. Nel ristorante AGO, di cui Robert De Niro è comproprietario, abbondano tra gli antipasti il prosciutto crudo con il parmigiano e i carciofi marinati con le olive. Le olive sono molto amate anche dalla principessa Kate Middleton, che ne è stata una grande mangiatrice sin da bambina, secondo quanto rivelato dalla BBC. A Londra lo chef Giorgio Locatelli propone un’insalata di carciofi, scalogno e parmigiano. Al Becco di New York Joe Bastianich porta in tavola l’Italian Style con mozzarella “home made” e peperoni o bresaola, funghi e grana, mentre all’Ovo di Mosca Carlo Cracco propone pomodori e stracciatella con insalata di cetrioli o un pinzimonio di verdure crude.

* Studio condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) attraverso un monitoraggio web su circa 2000 italiani – uomini e donne tra i 20 e i 65 anni – su oltre 100 fonti fra testate, magazine, portali, blog e community lifestyle internazionali e raccogliendo il parere di un pool di 30 esperti fra nutrizionisti, chef e antropologi dell’alimentazione per capire il valore dell’antipasto all’italiana all’estero.