A SAN VALENTINO APERITIVO A LUME DI CANDELA

Romantic candlelight dinner table setup. Man & Woman hold glass of Champaign.

MONSUMMANO TERME. Cena di tre portate in un ristorante stellato con tanto di brindisi finale con champagne? Un lontano ricordo. Nell’era dell’iper-connessione e dei social, i millennials hanno detto addio alla classica cena di San Valentino e preferiscono una soluzione che sia più ‘smart’ ma allo stesso che permetta di vivere un’esperienza di gusto gourmet creata direttamente da loro. La soluzione? Per 7 coppie su 10 è l’aperitivo a lume di candela, da preparare rigorosamente a casa, ambiente ideale per stimolare l’intimità della coppia e per dedicarsi del tempo.

L’ESPERTA. “Per San Valentino l’ideale è un aperitivo sfizioso, un’alternativa leggera alla solita cena formale e che possa stuzzicare l’appetito dei due innamorati – afferma Francesca Guatteri,  foodblogger autrice del blog Vivere per Raccontarla – Per questo ho pensato a un’insalata di couscous con zafferano, gamberi e burrata arricchita con punte di asparagi sbollentate e pomodori secchi. Per l’impiattamento utilizzare un taglia pasta rotondo per dare una forma elegante al cous cous e servire in un piatto rigorosamente bianco per esaltarne i colori. Il tutto accompagnato da un buon prosecco.”

NON SOLO CIBO. Per un aperitivo che si rispetti è indispensabile pensare anche alla voce ‘beverage’ da abbinare in base ai sapori sul piatto. Secondo gli esperti a trionfare sono cocktail a base di bollicine con cui rendere frizzante la degustazione: in primis il prosecco Made in Italy (76%) che batte lo champagne d’Oltralpe (62%), ideale per appetizer a base di radicchio, peperoni grigliati o funghi; seguito da vino rosso della campagna toscana o salentina (39%) olive di Nocellara e Peranzana, o vino bianco fermo del nord Italia (34%) per olive taggiasche. Per le coppie amanti dei sapori forti invece, la birra rossa (64%) batte quella chiara (69%), ideale per piatti con scalogno e senape in grani; mentre una minoranza non rinuncia a cocktail moderatamente alcolici (41%) per peperoni a ciliegino o, per i più salutisti, a base di frutta (32%).

ATMOSFERA DI LUCI. No a lampade al neon e sì a semplici candele bianche da sistemare sul tavolo o per terra (59%). Come apparecchiare la tavola? Per gli esperti di bon ton basta un runner dai colori tenui e di materiale grezzo (61%) oppure una minimale tovaglia di lino bianco (47%). Infine il look: no a tuta e ciabatte anche se si sta in casa (82%): si celebra un evento importante per la coppia e in quanto tale va vissuto. Sì a jeans e camicia per lui (74%) e un vestito leggero con un filo di trucco per lei (72%).

MILLENIALS. Per un millennials su 2 la celebrazione dalla festa degli innamorati non può che svolgersi a tavola. Per il 57% di loro rappresenta il modo migliore per potersi concedere del tempo per se stessi: l’importante è non spendere una fortuna (46%) e scegliere una location che faccia sentire a proprio agio entrambi (38%) in un mood che sia romantico ma non eccessivamente forzato. A sorpresa quindi, il 68% di loro dice no alla classica cena in pizzeria o al ristorante, considerata ‘vecchio stile’ e troppo impegnativa. I motivi? Troppo costosa (76%), non sempre all’altezza delle aspettative (63%) in merito al rapporto qualità/prezzo, caotica (59%) e troppo affollata (54%).

* condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un panel di 1200 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 35 anni e su 50 esperti tra cui chef stellati ed esperti di bon ton, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per sondare i nuovi trend legati alla cena di San Valentino.