AVANZI DI NATALE? DAI MASTERCHEF I CONSIGLI PER TRASFORMARLI IN RICETTE STELLATE

A large family are all helping serve Christmas dinner.

 

MONSUMMANO TERME. Tra la cena della vigilia, il pranzo di Natale e i festeggiamenti di Santo Stefano, gli italiani amano cimentarsi ai fornelli preparando leccornie e piatti elaborati. Il risultato? Menù di almeno sei portate, tra antipasti, primi piatti, secondi con contorni e dolci vari. Un’overdose di cibo rispetto alle reali esigenze, che per 1 italiano su 2 (55%) ogni anno si traduce in un incubo ricorrente: almeno 2 kg di cibo, tra pasta fatta in casa, piatti di carne e insalate di rinforzo, panettoni e dolci tradizionali, che rimangono ‘intoccati’. Cosa farne? Dai masterchef arrivano i consigli per riutilizzarli in maniera creativa e golosa, con cui realizzare piatti in linea con i principi della dieta mediterranea, magari dopo averli congelati per il cenone di Capodanno.

I DATI. Una volta smaltita l’euforia e finiti i pranzi dei tre giorni di festività, il 27 dicembre è tempo di fare i conti con gli avanzi del cibo che, secondo gli esperti, ogni anno, per il 55% degli italiani si traduce in un vero e proprio incubo: tra pasta, insaccati, carne e dolci, in media il cibo intoccato si stima sia pari a circa 2 kg per famiglia. Le pietanze maggiormente avanzate? Lasagne e cannelloni (45%), seguiti da arrosti e abbacchio (49%), capitone e fritti misti di pesce (37%) e soprattutto i dolci: panettoni con creme di mascarpone (57%), pastiere (43%), struffoli (38%) e cassate (32%). Sull’importanza di non buttare questi piatti e di riutilizzarli sono concordi nutrizionisti  (85%) e chef stellati (88%). Secondo il parere dei primi, congelare gli avanzi permette di mantenere inalterate le caratteristiche delle materie prime (79%) per essere consumati durante l’anno senza l’ansia da abbuffata a tutti i costi. I benefici? In primis il portafoglio, ottimizzando la spesa sostenuta (78%) e poi la salute (69%), grazie a ricette leggere e gustose in linea con i principi della dieta mediterranea.

IL PARERE DEL NUTRIZIONISTA. Creare ricette di riciclo è una metodica assolutamente consigliabile per non sprecare gli alimenti – afferma il nutrizionista Luca Piretta -. L’importante è salvaguardare la salubrità del piatto per non mettere a repentaglio la salute del consumatore e scongiurare qualsiasi rischio chimico o biologico per non aver conservato a dovere gli alimenti. Il metodo del congelazione permette di conservare il cibo senza intaccare i benefici nutrizionali. Questo processo va fatto quando il prodotto è al massimo della sua freschezza per garantire il miglior livello di proprietà organolettiche e la migliore sicurezza da contaminazioni batteriche. Il congelamento non è un processo di sterilizzazione, ma semplicemente arresta la crescita dei microrganismi e a differenza del surgelazione può alterare la struttura cellulare dell’alimento con perdita della sua qualità (ma non della sua salubrità). Di conseguenza se il prodotto da congelare non è freschissimo e la carica batterica è alta, quando viene scongelato il prodotto è rapidamente deteriorabile poiché ha subito le degradazioni enzimatiche iniziate già prima del congelamento. Ricordiamo sempre che non si possono ricongelare alimenti già scongelati”.

IL PARERE DELLO CHEF. “A proposito di sprechi da evitare – afferma lo chef Daniele Canzian del ristorante ‘Daniel’ a Milano –  io stesso sto attento a utilizzare in cucina tutti gli ingredienti tipici del Natale, che immancabilmente avanzano: col mio panettone “Omaggio a Milano”, con riso e zafferano, per esempio, preparo sia ricette dolci che salate. Per la ricetta dolce basta “biscottare” le fette di panettone in forno per pochi minuti, per poi usarlo per creare un tiramisù alternativo. La ricetta salata prevede invece che le fette, dopo essere state sfornate, vengano farcite con prosciutto crudo, maionese e insalata per creare un sandwich gustosissimo e anti spreco”.

*condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 italiani tra i 30 e i 65 anni e attraverso un panel di esperti tra chef, nutrizionisti e antropologi dell’alimentazione attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire come far fronte all’allarme avanzi durante le festività.

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