La schiscetta diventa glamour, e approda sulle scrivanie di tutti gli uffici d’Italia

Fotolia_44865125_Subscription_Monthly_XXL“Lunchbox” negli Stati Uniti, “Bentobako” nell’estremo Oriente, “Quentinha”, ovvero “caldina” in Brasile, o ancora “Doggybag” in quel di Londra. Questi sono solo alcuni termini usati nel mondo per definire la nostra schiscetta, che non è un semplice pasto sulla scrivania, ma un vero e proprio stile di vita


Di chiara origine milanese, la “schiscetta” nasce nel dopoguerra e dal verbo schisciare, cioè schiacciare. Il termine deriva dal fatto che nella parte inferiore del recipiente si metteva pasta asciutta o risotto abbondante e, appoggiando sopra il recipiente piccolo che di solito conteneva insalata, polpette o salumi o formaggio o altro, schiacciava le preparazioni del recipiente grande sotto.

La leggenda vuole che la schiscetta sia nata dalla portinaia di uno stabile, in via Leonardo a Milano. E’ a lei che dobbiamo l’invenzione della prima schiscetta di condominio. Dalla sua postazione, tra l’androne e le entrate di molti uffici, controllava il passaggio e, nel suo osservare, intuì la voglia di risparmio in tempi di crisi economica. Conoscendo molto bene le abitudini degli impiegati, decise così di offrire loro un servizio, utilizzando la sua cucina.  L’impiegato sceglieva il piatto, ed il giorno seguente la signora consegnava il cibo, avvolto nella pellicola trasparente,  direttamente sulla scrivania.

Un tempo consuetudine esclusiva per gli operai, oggi la schiscetta è un’abitudine che riguarda anche impiegati, avvocati e persino i manager. Quali altre caratteristiche hanno gli amanti della schichic? Se a tornare è la passione per la schiscetta, è altrettanto vero che non si ripropone l’immagine del passato, quando nel dopoguerra si ricorreva a un grezzo contenitore d’alluminio per conservare le pietanze preparate da mamma o nonna. Oggi negli uffici e sulle scrivanie di mezz’Italia irrompono i “lunch box”, portavivande multifunzioni dall’anima tecnologica, dal design curato e dal contenuto ricercato. Disponibili in diversi materiali e dimensioni, il loro prezzo oscilla dai 10 ai 50 euro. Ecco quindi che la tradizionale schichetta lascia il posto alla “schichic”, il pasto sano e genuino consumato in appositi contenitori glamour e corredato da eleganti accessori.

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